Partono le rilevazioni Auditel sui canali satellitari
Dal 2 aprile per la prima volta, verranno resi pubblici i dati di ascolto delle televisioni satellitari.
Finalmente sapremo quanto vale in termini di audience un posticipo di campionato, una puntata di "Lost", una intervista su SKY 24.
Finora le cifre erano rivelati dall'Auditel con parametri obsoleti e blindati da una sentenza che ne vietava la diffusione.
Si tratta di numeri molto sparpagliati ma estremamente interessanti in quanto targettizzati.
Le Tv generaliste raccolgono 21 milioni di famiglie suddivise su 7 canali, mentre 4 milioni di famiglie guardano quasi 100 canali del satellite.
Quindi, facendo un po' di conti: 10 mila spettatori per un cartoon, 20 mila per un documentario 15 mila per una intervista.
Eppure, queste piccole cifre valgono milioni di raccolta pubblicitaria.
I canali non generalisti hanno un target segmentato e ben definito; per chi elabora una pianificazione media significa poter identificare con estrema precisione i destinatari dello spot.
Vuol dire individuare nicchie di spettatori, e di conseguenza adattare la propia pianificazione sul target.
Inoltre, è risaputo che il pubblico di Sky è mediamente è istruito, danaroso, giovane e con una ottima propensione al consumo.
Una vera manna per i pubblicitari.
TvLowCost ha da sempre inserito nelle pianificazione una quota di Tv satellitare, perchè ha sempre creduto nell'efficacia di tali canali su target ben definiti.
Una parte limitata del budget sarà sempre pianificata sul satellite, ed in valore sempre crescente quando il target del consumatore potenziale si accosta al target dello spettore.
Aspettiamo i primi dati per poter effettuare una comparazione con quanto dichiarato dalle concessionarie.
LA SEDE LOWCOST DELLA TERZA COMPAGNIA AEREA EUROPEA

Siete rimasti meravigliati?
Pensavate di vedere la classica sede tutta vetri ed acciaio progettata da un architetto famoso?
La sede di una società deve trasmettere il messaggio dell’azienda e una azienda è LowCost non solo nelle tariffe; “tutto” deve rifarsi al concetto di LowCost, ogni costo superfluo deve essere eliminato.
Ogni costo superfluo, non legato al servizio deve essere limato; questo è un principio chiaro e trasparente: meno costi superflui = tariffe più basse.
Il cliente chiede il servizio, la qualità, la professionalità, tutto al giusto prezzo senza nulla di superfluo.
E’ chiaro che ogni costo accessorio non imputabile direttamente al servizio verrà traslato sul cliente.
Chi paga i mega uffici nei palazzi del centro storico?
Chi paga le sale riunioni che sembrano sale cinematografiche?
Chi paga le mega strutture: Amministratore Delegato, Direttore Generale, Direttore Clienti, Direttore Creativo, Account senior, Account junior, Art director, Responsabile Media ?
Chi paga le trasferte di 5 persone dell’Agenzia per lo shooting?
Chi paga i gift natalizi?
Chi paga le convention ai Caraibi?
Scusate, lo sapevate già! Paga tutto il cliente!
Ma il cliente ha bisogno di tutti questi costi superflui o ha bisogno di un servizio di qualità al giusto prezzo?
LOW COST SI NASCE, NON SI DIVENTA
TVLowCost nasce come Agenzia di Pubblicità LowCost, non lo diventa.
Fin dal momento della costituzione sono stati adottati tutti i criteri ed i principi che contraddistinguono le società LowCost; non è quindi una società che, seguendo la moda, ha creato un “nuovo brand” per camuffare la vecchia struttura organizzativa.
LowCost si nasce; LowCost è uno stile che può essere seguito solo da chi imposta fin dall’inizio il proprio business nel rispetto dei principi LowCost.
Avete presente le agenzie aeree LowCost che hanno letteralmente stravolto il mercato del trasporto aereo?
Queste agenzie sono nate nel rispetto dei principi LowCost.
I potenziali clienti avevano bisogno di :
-aerei sicuri
-tariffe chiare e ridotte
-bassi costi di equipaggio e di servizi a terra
-possibilità di scelta nelle destinazioni
I potenziali clienti non volevano più
-Business class
-Tariffe complesse e costose
-Costi di prenotazioni e di intermediazioni delle agenzie tradizionali
Le agenzie LowCost hanno percepito queste esigenze, hanno garantito servizi sicuri a tariffe scontate ed hanno vinto la scommessa.
Certo all’inizio sono state derise dalle compagnie aeree tradizionali.
Ora sono imitate, ma LowCost si nasce non si diventa.





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